Tutto quello che non devi mai scrivere a un giornalista

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Vuoi che il tuo comunicato finisca tra le decine di mail spam che i giornalisti ricevono ogni giorno? Allora evita assolutamente di scrivere queste cose…

 

Ci sono alcune cose che non devi MAI scrivere a un giornalista. Mai, per nessun motivo.

Perché se lo fai, le possibilità che la mail che contiene il tuo comunicato “voli” dalla posta in arrivo al cestino sono altissime.

E una volta che un giornalista avrà bollato le tua comunicazioni più o meno al pari dello “spam” sarà difficile fargli cambiare idea. Certo, non sto parlando di spam nel vero senso della parola, ma di un comunicato che non raggiungerà il suo obiettivo: la pubblicazione.

Nessuna paura, basta non partire con il piede sbagliato.

Ovviamente nella mail non puoi limitarti a fare copia e incolla del tuo comunicato, ma dovrai accompagnare la comunicazione con due righe. Se anche tu lavori nel mondo della comunicazione, riceverai comunicati stampa di colleghi, associazioni o delle persone più diverse che, a vario titolo, inviano un comunicato stampa.

E ti sarai fatto un’idea delle “castronerie” peggiori.

Non sto parlando di refusi o errori grammaticali, ma proprio di formule utilizzate per comunicare con i propri interlocutori.

Ho fatto una lista delle cose non devi mai scrivere a un giornalista se vuoi che il tuo comunicato stampa non finisca nel suo cestino. Non è una classifica, ma un elenco che credo faresti bene a leggere:

  • Con preghiera di… (pubblicazione, comunicazione).

Che brutta formula! Non dimostra nessuna riconoscenza anzi, sembri dire: se me lo pubblichi mi fai un favore

  • Buongiorno, ti inviamo il comunicato…

Se io scrivo a un giornalista che non conosco, il tono non è proprio quello giusto

  • Buongiorno Stefania….

Il comunicato non è una newsletter, iniziare in questo modo lo fa sembrare invece. Solo se sto scrivendo ad una giornalista che conosco bene e con cui collaboro da tempo posso esordire con questa formula, altrimenti meglio lasciar perdere.

  • Gentilissimi, abbiamo il piacere di inviarvi…

Stai subito dimostrando che quel comunicato lo stai inviando ad una lista di destinatari in maniera indistinta. Ma poi, ti chiedo: piacere per chi?

  • Sperando di farti cosa gradita…

È una formula arcaica da morire. Dai ha un retrogusto burocratico che proprio non funziona, vero?

Ricordati: il rapporto tra ufficio stampa e giornalista è un rapporto tra due professionisti che si scrivono e si scambiano informazioni importanti. Usare il giusto tone of voice non renderà il tuo comunicato da prima pagina, ma di certo aiuterà la sua pubblicazione.

By | 2017-12-06T14:54:49+00:00 gennaio 23rd, 2017|Ufficio Stampa|1 Comment

One Comment

  1. […] in questo caso, offrire ai giornalisti materiale di qualità con foto professionali ma che non “pesino” 7 o 8 […]

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